lunedì 19 novembre 2007

Moulleaux au chocolat



Per i cioccolato dipendenti (miei colleghi!!!!!)....affondare il cucchiaino e imbattersi in un cuore di cioccolato morbido è qualcosa di assolutamente indescrivibile....mmmmm....
...grande ricetta di un grande appassionato di cucina..Alberto..

Dosi per 4 stampini
Ingredienti
3 uova
125 gr burro
125 gr cioccolato fondente amaro al 70% di cacao
100 gr zucchero a velo
50 gr farina 00 setacciata

Preparazione circa 20'
Cottura: circa 10'
Difficoltà: preparazione un po' delicata

Far fondere a bagnomaria il burro e il cioccolato e mescolare con una frusta.
Aggiungere le uova intere leggermente montando gli albumi a parte, lo zucchero a velo e la farina passata con un colino a rete.
Lasciare raffreddare completamente la miscela per circa 10' nel frattempo accendere il forno a 180°
Sulla leccarda mettere la solita carta da forno e quattro stampini di quelli da miniciambella ( oppure degli stampini tondi non troppo alti od ancora dei dischi di circa 6 cm di diametro ( l'effetto è più marcato però con lo stampino a ciambella per i motivi che poi verranno spiegati)
Mettere all'interno dello stampino dei fogli di carta da forno opportunamente sagomati per coprire l'interno e lascialo fuoriuscire di circa 1,5 cm
Riempire i vari stampini quasi al massimo e metterli nel forno già caldo per 9 minuti circa con cottura possibilmente dal basso.
Togliere i moelleux con cura estrema ( si possono rompere con gli esiti che si comprendono)e servirli immediatamente.La ricetta consiglia un accompagnamento con uno o due cucchiai di sorbetto al pamplemousse o volgarmente pompelmo rosa e scorzette candite d'arancio.Io personalmente ho usato invece la panna montata.
Il dolcetto dovrebbe emergere leggermente gonfio ( a metà strada tra il soufflé e lo sformato) bello caramellato, di forma perfetta e con la parte del cioccolato interna rimasta cremosa.
Problemi.: tirando fuori la moelleux si sfascia tutto e la parte cremosa che resta all'interno si "spatascia" con esiti estetici tragici.
La bellezza del dolce è data infatti dalla presentazione sul piatto come una miniciambella che una volta tagliata fa fuoriuscire la crema al cioccolato rimasta morbida all'interno dato il ridotto tempo di cottura.
Se il gioco è riuscito sarà il commensale che taglierà con forchetta o cucchiaino la preparazione e farà "ohhhh!!" con vostra estrema soddisfazione.
Altrimenti ci sono due possibilità, tirare fuori la torta di riserva oppure dire " assaggiate e pensate al sapore piuttosto che all'aspetto.
Cottura: personalmente ho elevato il tempo portandolo a 11 minuti perché avevo degli stampini profondi. Se si usa però lo stampino raccomandato che quindi cuoce bene anche all'interno 10 minuti dovrebbero bastare. Si può fare il tutto in un unico stampo ma l'effetto estetico è diverso ovviamente.

2 commenti:

Alberto Baccani ha detto...

Cara Cristina quanto tempo che ci conosciamo per....internet.
Sono tanto contento di leggere un po' di te e.....grazie per esserti ricordata di questa storica ricetta dei tempi eroici.
Ti verrò a trovare per vedere come si sviluppa il blog e...brava

Artemisia Comina ha detto...

ho sempre pensato che il brivido al momento di sformare sia una parte indispensabile della cucina :)